Il quotidiano in edicola

Ho una passione forse insolita, compro riviste e giornali dedicati alla pubblicità degli anni 50 e 60 che mi piace guardare. Ho la casa tappezzata di vecchi poster di pubblicità di ogni tipo, mi piacciono in particolare quelle dei superalcolici e quelli dedicati al cibo.

Inutile dire che le pubblicità hanno un certo effetto su di me: le studio, le guardo e le analizzo immediatamente non appena le osservo stampate o in TV.

Stamani, come ogni mattina, ho comprato il quotidiano all’edicola di fiducia, so che esistono tablet e smartphone per leggere le notizie, ma a me piace la carta, piace avere il giornale sotto il braccio finché non arrivo in ufficio. Mi piace appoggiarlo sulla scrivania, osservarlo e aspettare la pausa pranzo per leggermelo in santa pace.

Faccio sempre caso alle pubblicità presenti sul giornale, ormai è un’inclinazione naturale che trovo difficile perdere, un’abitudine. Lo apro e dopo una pagina di cronaca trovo piazzate due pagine di sola pubblicità: un’unica scritta giallo-arancione che recita Cerchi un prestito veloce? Da noi puoi!.

Puoi cosa? Cercarlo? Trovarlo? Non capisco chi le faccia queste pubblicità, piuttosto squallide dal punto di vista grafico e letterario. Non sanno prendere il lettore né chi osserva, non sanno fare nient’altro se non pensare che ho pagato il giornale per comprare pubblicità brutta.

Mi piacerebbe molto avere una macchina del tempo e tornare indietro, negli anni ’60, per comprare il quotidiano e trovare due pagine di pubblicità sì, ma del Campari, con quelle formule semplicemente geniali, di gusto, belle e d’impatto.

I miei colleghi mi hanno sentito sbuffare e mi hanno chiesto cosa avessi, pensavano avessi letto che la mia squadra di calcio del cuore aveva perso l’ultimo match: quando gli ho spiegato il motivo mi hanno guardato increduli e mi hanno chiesto e quindi?

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